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Il triangolo tattile di pericolo sulle etichette: una lavorazione speciale che salva la vita

By 19/05/2022Prodotti

Un triangolino tattile con il segnale di pericolo: è questa la lavorazione in rilievo che può essere realizzata da Special Screen sulle etichette dei prodotti chimici.  

Infatti, l’azienda Special Screen ha in dotazione una macchina per lavorazioni serigrafiche estremamente duttile e performante e che garantisce esecuzioni perfette.

Il triangolino tattile è un simbolo di pericolo in rilievo fondamentale per chi non ci vede e usa il tatto per leggere. E’ una lavorazione speciale che si associa in genere ad altre lavorazioni a rilievo in alfabeto Braille proprio per favorire l’acquisto e l’utilizzo consapevole dei prodotti da parte di ciechi e ipovedenti. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali impieghi ha nel campo delle etichette.

Triangolo tattile sulle etichette: cos’è e com’è fatto

Il triangolino tattile è un triangolo equilatero prodotto con un processo speciale che consente al triangolo di rimanere rialzato rispetto all’etichetta, come succede nel caso della scrittura Braille, e di essere letto agevolmente dai soggetti ipovedenti.

Il triangolo, in base alla norma, può essere riprodotto in due differenti versioni: con lato di 18 mm., oppure con lato di soli 9 mm. L’applicazione dell’uno piuttosto che dell’altro è a completa discrezione del produttore, mentre il rilievo deve obbligatoriamente presentare uno spessore compreso tra 0,25 e 0,5 mm.

Il triangolo tattile di pericolo è regolamentato dalla legge UNI EN ISO 11683:1999. La norma specifica i requisiti per un’avvertenza tattile di pericolo su imballaggi che contengono determinate sostanze e preparati pericolosi.

Etichette leggibili dagli ipovedenti per un uso consapevole del prodotto

Ma il triangolino tattile per i prodotti chimici non è l’unica lavorazione obbligatoria in rilievo realizzata per favorire la lettura degli ipovedenti.

In campo farmaceutico, ad esempio, la normativa prevede che ci sia una lavorazione in rilievo sulle etichette a caratteri braille. Questo tipo di etichetta risponde alla legge n 149 del 26/07/2005, riporta il nome commerciale del prodotto e permette ai soggetti non vedenti o ipovedenti di leggere agevolmente con le dita.

Braille: la scrittura in rilievo anche sulle etichette

Lo scopo delle etichette braille è quello di offrire l’opportunità, anche a chi non vede, di poter scegliere cosa acquistare in modo consapevole e in piena autonomia grazie alle trascrizioni in rilievo: non solo del nome del prodotto, ma anche del marchio, della data di scadenza, ed in generale tutte le indicazioni di pericolo.

Il rilievo tattile trae origine proprio dalla lavorazione braille, cioè la scrittura in rilievo per le persone non vedenti o ipovedenti.  Nel 1825 Louis Braille perfezionò un metodo di lettura e scrittura tattile a puntini, realizzato e proposto dal capitano di artiglieria Charles Barbier e mise a punto il sistema che da lui prese il nome.

Sono passati quasi duecento anni della sua invenzione ma il Braille rimane compagno indiscusso di vita di tantissime persone non vedenti, con applicazioni in tutti campi, compreso quello delle etichette.



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